16/02/2017  Un forno per Ro’ La Formichina

Dopo Modica (RG), un altro dei nostri forni arriva in Sicilia ed esattamente ad Acireale (CT). Il forno permetterà a Laura, Marco e agli altri ragazzi della cooperativa Ro’ La Formichina di organizzare un corso per pizzaiolo "dentro e fuori" con l‘istituto penale minorile di Acireale facilitando l’organizzazione delle cene di solidarietà e di aggregazione che spesso fanno e darà loro la possibilità di inserire, oltre ai laboratori cucina, un corso per diventare pizzaiolo.

 

 

Pubblichiamo il ringraziamento di Marco, responsabile della cooperativa:

 

<<Grazie a tutti voi di Un Raggio di Luce. Come vedete anche al nostro (o meglio vostro) forno è arrivata la luce. Grande entusiasmo e grandi corse per sistemarlo. È bellissimo e soprattutto è bellissimo saperci pensati da voi. Grazie davvero. Buon cammino.>>

 

Il nostro dono ci fa sentire partecipi del cammino di rinascita dei molti ragazzi con disabilità o con problemi di devianza che fanno parte della Cooperativa. Adesso portiamo insieme a loro il peso di una società che a volte non riesce a comprendere appieno il loro valore.

 

Chi è Ro’ LA Formichina?

 

Dall‘ascolto dei ragazzi accolti in una casa famiglia della comunità Papa Giovanni XXIII e dalla necessità di proporre un cammino diverso ai detenuti dell‘istituto penale minorile di Acireale nel 2001 nasce la cooperativa Rò La Formichina. È una cooperativa dedicata a Rosario, affettuosamente Ro’, scomparso inaspettatamente a 14 anni a causa di una grave malformazione interna, e favorisce il reinserimento sociale e lavorativo di persone che sono state escluse dalla società a causa della loro condizione fisica o del loro passato. Opera in un territorio, la provincia di Catania, dove la povertà e la mancanza di opportunità alimentano la criminalità e non permettono ai ragazzi di coltivare i propri sogni.

 

 

 

06/02/2017  Ancora scontri in Centrafrica: il racconto di sofferenza di suor Maria

 

Ancora violenza e scontri nella città di Bocaranga, nel nord-ovest della Repubblica Centrafricana. Suor Elvira, i bambini, i ragazzi e le famiglie della fraternità Kizito stanno bene, per fortuna, ma altre persone innocenti sono morte, altre ancora scomparse e non si ritrovano più alcuni bambini che per proteggersi sono fuggiti nella foresta. Pochi ne parlano per questo abbiamo pensato di pubblicare la testimonianza di Suor Maria Elena Berini, consorella di Suor Elvira, che risiede proprio a Bocaranga. Nelle sue parole troviamo emozioni, paure, sofferenza per un conflitto senza fine che continua a seminare morte, soprattutto nelle province più abbandonate dallo Stato.

 

 

 

Il racconto di suor Maria Elena Berini

 

Alle prime luci dell‘alba, stavo andando a messa. Erano le 6 meno 10. Uscita dal nostro piccolo cancello ho sentito dei passi dietro di me, ma non mi sono voltata perché ho pensato che fossero delle persone che venivano alla messa. Improvvisamente, qualcuno mi ha dato un colpetto sulla spalla, mi sono girata e ho visto di fronte a me un ragazzo grande e dietro una colonna di Bororos pesantemente armati. Il Bororo mi ha dato la mano per salutarmi e mi ha fatto cenno di entrare in chiesa. Suor Eliane era dietro di me ed è rientrata subito in casa. Suor Emma era alla porta della chiesa e i Bororo le hanno fatto segno di entrare. Le altre suore erano ancora a casa. Arrivati davanti alla chiesa, i Bororo hanno iniziato a sparare. Allo stesso tempo altre colonne di soldati erano entrate a Bocaranga da luoghi diversi. Sono tornata a casa, abbiamo chiuso tutto e dalle finestre potevamo vedere cosa stava succedendo...La gente, sorpresa e totalmente impreparata, è fuggita nella foresta. Nella fuga alcuni hanno incontrato i soldati e sono stati uccisi. Molte persone si sono rifugiate da noi con le poche cose che sono riuscite a raccogliere. Li abbiamo ospitati nel dormitorio, nelle classi. Gli spari, numerosi, sono durati più di 4 ore. È stato terribile!

 

Nessuno ha mosso un dito per salvare la popolazione... Ci sono stati più di 15 morti, altri sono scomparsi, non si ritrovano più alcuni bambini fuggiti nella foresta. I Bororo hanno bruciato il mercato, molti negozi, due grandi camion, hanno forzato le porte delle case della gente, rubato i loro beni, distrutto le antenne telefoniche...tutto è stato così rapido! Dopodiché sono spariti nella foresta. Erano molti. Hanno saccheggiato le case di alcuni padri. La moglie di uno dei nostri insegnanti che lavora presso la scuola Bakita, cugina di suor Jeanne, è stata uccisa da alcuni proiettili vaganti. Adesso un silenzio tombale è sceso sul villaggio: una profonda tristezza si è impossessata dei nostri cuori. Si sentono soltanto le grida e le lacrime della famiglie che hanno perduto i propri cari, la disperazione di coloro che sono stati derubati e saccheggiati di tutto, la tristezza dei bambini privati dei corsi a scuola, la nostra sofferenza di vivere sempre sotto pressione, circondati da tanta violenza. Il sole ci sta salutando. Sentiamo ancora un paio di spari, poi il silenzio scende nel villaggio e la notte avvolge tutti noi.

 

Nonostante questi tragici eventi, continuiamo a credere e a sperare che la pace sia possibile, che il cuore umano può cambiare, che la Vita è più forte della Morte. Grazie a tutti per le vostre preghiere, la vostra amicizia ci dà il coraggio di continuare la nostra missione, figlie di Santa Giovanna Antida, al servizio di questo popolo Centrafricano che amiamo. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, noi crediamo che Dio sia là, nonostante il suo silenzio!

 

Sr. Maria Elena Berini

 

 

 

 

01/02/2017  Acqua potabile e irrigazione: un sogno che si realizza

 

Un mondo dove l’acqua pulita è accessibile per tutti è quello che desideriamo. E ce n’è abbastanza di acqua sulla terra per raggiungere questo obiettivo. Ma a causa di una pessima gestione delle risorse idriche o per carenza di infrastrutture, ogni anno migliaia di persone nelle zone rurali del Burkina Faso, in gran parte bambini, muore per malattie correlate al mancato accesso all’acqua o al ricorso di risorse idriche inquinate.

All‘inizio di febbraio Giuseppe, responsabile Burkina Faso per la Fondazione Un Raggio di Luce, è partito per questo Paese per promuovere un nuovo importante progetto sull‘acqua potabile e l‘irrigazione. <<Un sogno che si realizzerà!>>, come lui stesso ha più volte ammesso pensando all’Africa.

 

 

Il progetto, che vede coinvolti numerosi partner, si concentra sull’acqua e su tutti i suoi principali utilizzi: consumo umano, agricoltura e allevamento. Oltre a migliorare l’accesso all’acqua potabile e lo sviluppo della frutticoltura, permetterà alle famiglie dei villaggi rurali del comune di Yalgo di avere contemporaneamente l’acqua per uso quotidiano e per irrigare le coltivazioni. Cosa significa? Che non ci saranno più famiglie che, nei periodi di siccità, saranno costrette ad utilizzare tutti i loro risparmi per mangiare a causa dei prezzi alti e fuori controllo dei generi alimentari. Che le famiglie avranno pozzi funzionanti, vicini, raggiungibili e accessibili anche nella stagione delle piogge. Potranno produrre riso anche nella stagione delle piogge, coltivare ortaggi nella stagione secca ed abbeverare il bestiame senza la necessità di scavare malsani e costosi bacini per l’acqua piovana.

 

Migliorando la gestione delle risorse idriche e promuovendo buone pratiche agricole nelle zone rurali del Burkina Faso, in particolare quelle del Sahel Centrale, contribuiremo ad evitare emergenze e a ridurre la povertà. Il pensiero che il nostro lavoro possa migliorare almeno di un po’ la vita di uno solo di questi bambini ci dà forza e coraggio per affrontare qualsiasi difficoltà.  

 

 

 

 

26/01/2017  Lavorare insieme aiutandosi

 

Pietro è un giovane seguito dal Centro di Salute Mentale di Pistoia. È entrato a far parte della Cooperativa In Cammino dopo un difficilissimo percorso di vita. Adesso gestisce un piccolo orto e, sotto la guida di Marco, ha seminato, trapiantato, fatto crescere zucchine, pomodori, fagiolini ed insalate, toccando con mano la bellezza della natura e sperimentando la disciplina del lavoro che permette una buona produzione e un buon raccolto.

 

Tutti hanno una responsabilità, piccola o grande, e a ciascuno viene chiesto di mettersi in gioco. Marco, Sauro e tutti gli altri responsabili della Cooperativa stimolano e fanno affiorare le abilità nascoste e specifiche di Pietro, Emanuele, Luca e di tutte le persone che incontrano nel loro cammino. Lavoro e relazioni sono gli ingredienti delle loro giornate alla Cooperativa In Cammino che sosteniamo da oltre dieci anni insieme ad altre organizzazioni e partner locali.

GUARDA IL SERVIZIO DI APPROFONDIMENTO realizzato da TV Libera (Pistoia).

Scopri di più sul progetto

 

 

 

 

 

20/01/2017  Mister Wizard con Un Raggio di Luce Onlus: risultato finale

 

Il carico di lavoro che devono sobbarcarsi ogni giorno, le distanze da percorrere, le zone prive di acqua corrente e mezzi di trasporto e la povertà non permettono alle donne africane di mettere al primo posto la salute. Così aspettano di stare davvero male prima di curarsi. Garantire il diritto alla salute a comunità rurali isolate come quelle di Kario, Rim, Yalgo e Dissin in Burkina Faso, dove lavoriamo da molti anni, significa dare opportunità, dignità, rispetto e speranza. Dare la possibilità a queste donne di prendersi cura della loro salute significa responsabilizzarle, pensare sempre e ovunque al bene dei figli e della famiglia che poi è la motivazione che muove ogni donna. Si parla di vite salvate.

 

 

L‘impegno degli oltre 50 volontari, la collaborazione di mister wizard e la generosità di tutti i clienti permetteranno a 10 donne del villaggio di Kario (distretto di Yalgo) in Burkina Faso di andare nella capitale Ouagadougou per curarsi e operarsi al tumore al collo dell‘utero e di non doversi preoccupare dei figli e del resto della famiglia che rimangono nel villaggio. Grazie a tutti voi, il nostro personale locale potrà prendersi cura di loro.
Grazie ancora per aver dato una speranza di cura e salute a queste donne, ai loro figli e alle loro famiglie.

 

 

 

 

18/01/2017  Un aiuto concreto ai clochard

 

Da diversi anni siamo a fianco di Raggi di Speranza in Stazione Onlus, associazione pistoiese vicina ai senza fissa dimora a cui distribuisce pasti e bevande calde e tutto ciò di cui hanno bisogno direttamente sulla strada.

 

Per sostenere Raggi di Speranza in Stazione in queste attività di sostegno alle persone che vivono abbiamo acquistato 18 paia di scarpe. I piedi spesso sono l‘unico mezzo di trasporto per i senza fissa dimora e un paio di scarpe può essere molto importante. Molti di loro, infatti, girano con scarpe vecchie e malandate, spesso neanche della loro misura. Alcuni, invece, camminano addirittura scalzi, senza indossare neanche un paio di calze.

 

 

In questi giorni di freddo glaciale crediamo che siano fondamentali le unità di strada che offrono pasti e bevande calde, coperte e assistenza direttamente sul posto.

Proprio come fa Raggi di Speranza in Stazione. Inoltre, l‘associazione ha appena dato vita a un progetto pilota a Piuvica (PT), dove ha messo a disposizione una casa accoglienza pensata per accogliere e restituire stabilità e dignità ai senza fissa dimora realmente motivati a risollevarsi e ad intraprendere un’esperienza di autonomia abitativa e lavorativa. Un‘iniziativa che, attraverso formule di coabitazione e grazie al sostegno di uno staff educativo, affianca le persone in un reale percorso di reintegro sociale e lavorativo.

 

 

 

16/01/2017  Buon compleanno, Un Raggio di Luce!

 

Sabato 14 gennaio alla Chiesa di Belvedere di Pistoia si è festeggiato il 13° anniversario della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus con il concerto “BUON COMPLEANNO, UN RAGGIO DI LUCE” dei cori di voci bianche "Cino da Pistoia” e “I Grilli Cantanti”.

I bambini e le bambine, diretti dalle insegnanti Cristina Bani e Lucia Innocenti Caramelli, hanno eseguito musiche varie: da canti appositamente scritti per cori di voci bianche, a brani africani fino ad adattamenti in canto di poesie e filastrocche. Musica e canti dei bambini per i bambini più bisognosi del Burkina Faso con un finale del tutto inaspettato: una canzone di buon compleanno per i 13 anni della Fondazione Un Raggio di Luce!

 

 Il concerto ha permesso di raccogliere 250 euro che serviranno per le attività del progetto di prevenzione dell’insorgenza, cronicizzazione e acutizzazione della malnutrizione infantile nel villaggio di Kario in Burkina Faso della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus. I fondi sosterranno il regolare svolgimento delle attività con i gruppi di mamme e l’acquisto di tutto il materiale necessario.

 

Grazie a Don Pietro, parroco della parrocchia di Belvedere, per l‘ospitalità, ai cori di voci bianche dell‘istituto comprensivo statale Cino da Pistoia e della scuola primaria Civinini Arrighi di Pistoia per l‘impegno, alle insegnanti Cristina Bani e Lucia Innocenti Caramelli per la collaborazione e alle famiglie dei bambini e bambine per la sensibilità e disponibilità.

 

 

 

 

12/01/2017  Testimonianze autentiche: ricominciare

 

Pubblichiamo con piacere il ringraziamento e il resoconto del progetto Ricominciare della Cooperativa sociale di Pistoia In Cammino che ci ha inviato il suo presidente, Sauro Gori:

 

Anche nel 2016 ,grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Caritas Diocesana e la Fondazione Un Raggio di Luce la cooperativa sociale “In Cammino” ha potuto sviluppare iniziative di inclusione lavorativa a favore di persone svantaggiate (Art 4 legge 381/91 :si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione previste dagli articoli 47, 47-bis, 47-ter e 48 della legge26 luglio 1975, n. 354, come modificati dalla legge 10 ottobre 1986, n. 663.) In particolar modo le iniziative previste sono state attivate per giovani segnalati dal Tribunale dei minorenni di Firenze che si trovano all‘interno di percorsi giudiziari in atto  e giovani seguiti dal Centro salute mentale di Pistoia.

 

Le attività nelle quali abbiamo sviluppato gli inserimenti lavorativi sono di orticultura e di carpenteria in ferro. Complessivamente sono state coinvolte 25 persone. Chi opera nel settore della marginalità sa rendersi conto dell‘importanza di esperienze lavorative  concrete e siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, alla Caritas Diocesana e alla Fondazione Un Raggio di Luce che hanno  creduto nella validità di questo progetto.

Per le persone ”svantaggiate” avere delle opportunità lavorative costituisce uno dei pochi strumenti che possono permettere di ridurre la distanza in cui si trovano rispetto al mercato del lavoro “normale”. "

 

Leggi e scarica il resoconto completo

 

 

 

 

11/01/2017  Testimonianze dal campo: Francesco e il suo dono

 

Lui è Francesco, ha 30 anni e per qualche giorno, durante un viaggio di tre mesi nelle Filippine, è stato nostro volontario donando un po’ del suo tempo alle famiglie e ai bambini del nostro programma di sostegno a distanza.

 

Senza farsi domande, è andato nella cittadina di Daet, ha ascoltato le storie delle famiglie che stanno portando avanti i lavori di costruzione delle loro case, ha visitato le Suore Oblate del Cuore Immacolato di Maria che seguono e supportano i bambini del nostro programma di sostegno a distanza, ha incrociato sguardi, ha condiviso un pezzo della sua vita con quella di tante persone meno fortunate di noi. Ha sorriso a tutti donando gioia e speranza a coloro che ogni giorno lottano, lontani dai nostri occhi, con una realtà che non hanno scelto, con una povertà che spesso non concede possibilità di futuro per sé e per i propri figli, con un mondo che ha deciso di limitare l‘accesso all’energia elettrica, all’acqua potabile e al cibo, con malattie che i loro esili corpi non riescono a debellare.

 

 

La maniera più certa per contribuire a cambiare questa realtà è diventare attivamente partecipi della vita degli altri, arrivare al cuore della gente, dialogare, mettersi in discussione e crescere insieme. Francesco l’ha fatto. Ha regalato loro la cosa più preziosa: il suo tempo

 

 

 

07/01/2017  13 candeline per la Fondazione Un Raggio di Luce

 

La Fondazione Un Raggio di Luce nasce tredici anni fa per volontà dell’imprenditore pistoiese Paolo Carrara e dei suoi familiari. Lo scopo è di contribuire ad affermare e proteggere i diritti fondamentali di tutte le persone, in particolare di quelle più vulnerabili quali donne, bambini e delle popolazioni economicamente più svantaggiate. 

Nel 2004 iniziano le prime attività nel campo dell‘educazione e della microfinanza ed in seguito vengono realizzati numerosi altri progetti in ambito sanitario, idrico, delle attività generatrici di reddito e delle infrastrutture. Un Raggio di Luce Onlus ha lavorato in tutto il mondo ma negli ultimi anni il suo impegno si concentra, oltre che in Italia, in Burkina Faso, Repubblica Centrafricana, Nepal, Tanzania e Filippine.

 

La Fondazione in questi anni è cresciuta: più Paesi in cui intervenire, più progetti da seguire, più partner con cui collaborare, più amici e sostenitori che ci aiutano a dare continuità alle nostre attività ma lo spirito che da sempre ne anima l‘azione non è cambiato. La vera ricchezza della nostra Fondazione? Una molteplicità di relazioni umane e professionali che si è arricchita negli anni e un gruppo di persone che lavora con passione per ridare colori alla vita di donne, uomini e bambini delle collettività più svantaggiate.

 

Perchè è nata la Fondazione Un Raggio di Luce Onlus?

Ascolta la storia del nostro fondatore e presidente, Paolo Carrara 

 

 

 

 

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