27/06/2017  Giacomo e Chiara

 

Giacomo e Chiara per il loro matrimonio hanno inserito nella lista nozze dei regali solidali. Desideravano che il ricordo di un giorno speciale potesse rappresentare qualcosa di più e per questo hanno scelto di aiutare il lavoro della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus contribuendo a migliorare la salute delle mamme e dei bambini in Africa (www.giacomoechiara.it).

 

 

Loro stessi ci raccontano la loro esperienza e le ragioni che li hanno spinti a creare una lista nozze solidale

 

<<Decidere di sposarci ha illuminato il nostro amore reciproco, espressione quotidiana dell‘amore per la vita. Creare un mondo migliore parte dalle azioni positive di ogni essere umano, soprattutto di quelli, come noi, più fortunati. Le Azioni che hanno più valore donano conoscenza e strumenti a chi non ne ha. La Fondazione Un Raggio di Luce Onlus fa proprio questo. Abbiamo voluto incoraggiare e sensibilizzare amici e parenti, che ci hanno stupito con la loro generosità contribuendo a sostenere il progetto di assistenza sanitaria per le mamme e i bambini in Burkina Faso della Fondazione. Migliorare la vita di tante persone in un giorno è il regalo più bello che abbiamo ricevuto dalla nostra unione, perché sappiamo che le cause positive poste nel presente creano effetti concreti sul presente e sul futuro>>.

 

Trasforma anche tu il tuo evento felice in aiuti concreti per chi è in difficoltà.

Regala un futuro migliore a tante mamme e bambini!

Per saperne di più contattaci allo 0573.31291 oppure scrivici a fondazione@unraggiodiluce.org

 

 

 

26/06/2017  Pistoia per il Centrafrica: si chiude Al Cuore Nero del Mondo

 

Si è chiusa domenica la mostra fotografica sul Centrafrica dal titolo «Al cuore nero del mondo» che per quasi un mese è stata ospite dell’ex convento San Francesco a Pistoia e che, con incontri, musica ed eventi, ha aperto una feritoia su questa porzione di mondo. Un concerto d’organo a cura del maestro Andrea Vannucchi ha trasposto in note le ultime ore della rassegna organizzata da AMICI Betharram Onlus e dalla Fondazione Un Raggio di Luce Onlus. Questa iniziativa ha permesso di esporre le fotografie di Vittore Buzzi scattate in Centrafrica, di raccontare i progetti delle due associazioni in un Paese sconosciuto e ha sancito la nascita di una collaborazione tra due organizzazioni impegnate per la stessa terra.

 

Per chi non ha avuto modo di visitare la rassegna, c’è un video servizio realizzato all’interno della mostra da TVLibera.

 

 

 

 

22/06/2017  Proteggiamo la salute delle donne africane

 

Antoniette ha undici figli, da tempo soffriva di mal di testa, forti dolori alla pancia e perdite di sangue. Si è rivolta allo “stregone” del villaggio che per curarla le ha dato un prodotto nero da riscaldare e appoggiare tutte le mattine sulla parte dolorante. Ma il dolore non è cessato. Era difficile per lei lavorare e condurre una vita normale. Si è resa conto di avere una malattia solo dopo essersi sottoposta alle visite ginecologiche promesse dalla Fondazione. Lo stesso vale per Ouedrogo, anche lei ha provato a curarsi con metodi tradizionali senza ottenere risultati. Porgo, Antoniette, Ouedrogo, Anacleta e Belen sono alcune delle mamme che hanno ritrovato la salute grazie alle visite, alle cure e all’assistenza sanitaria della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus.

 

Le donne e i bambini sono ancora i soggetti più esposti a malattie in Africa. Le statistiche sono impietose: nell’Africa Sub-Sahariana ogni giorno 400 donne muoiono a causa di complicazioni legate al parto, le madri muoiono per malattie facilmente curabili perché vivono lontano dagli ospedali, perché sono pochi i medici e gli infermieri, perché non sono informate. Molte di queste morti sono evitabili se ci fosse un’assistenza sanitaria accessibile e adeguata. Una delle patologie più diffuse anche in Burkina Faso, dove la Fondazione Un Raggio di Luce Onlus opera da anni per la promozione della salute e dei diritti delle donne e dei loro bambini, è il prolasso uterino. Una patologia che colpisce le donne che hanno avuto molte gravidanze o in età giovanile. In questi casi serve prevenzione, cura e nei casi più gravi l’intervento chirurgico.

 

Tra dicembre 2015 e febbraio 2016 2365 donne dei villaggi di Kario, Yalgo, Dissin e Rim in Burkina Faso si sono sottoposte alle visite ginecologiche promosse dalla Fondazione Un Raggio di Luce Onlus. A 83 donne sono state riscontrate gravi patologie legate all’apparato riproduttivo, 79 hanno accettato di farsi visitare all’ospedale Schiphra nella capitale, Ouagadougou. 36 donne sono state curate, altrettante attendono di poterlo fare. Grazie alla campagna di Natale 2016 realizzata nei punti vendita Mister Wizard, dove cinquanta volontari della Fondazione Un Raggio di Luce hanno impacchettato i regali di Natale dei clienti dietro un’offerta libera raccogliendo oltre 4mila euro, e al sostegno di tanti cittadini, nel mese di febbraio 13 mamme affette da prolasso uterino sono guarite, sono tornate ad una vita normale e hanno ricominciato ad occuparsi dei loro figli. Ad oggi le operazioni sono continuate e le donne totali che si sono sottoposte all‘intervento sono 45.

La Fondazione Un Raggio di Luce Onlus le ha seguite e supportate durante tutto l’iter ospedaliero e le ha intervistate per informare e dimostrare quanto poco basta per salvare la vita di una donna africana.

 

Guarda il video e scopri come la loro vita è cambiata

 

 

Sostieni la Fondazione Un Raggio di Luce Onlus e assicurerai cure, strutture e formazione alle mamme e donne africane.

Ad esempio:

con 15 euro garantisci ad una donna il trasporto in ospedale

con 50 euro assicuri a 10 donne i farmaci necessari per curare le malattie dell‘apparato riproduttivo

con 225 euro permetti ad una donna di operarsi all’apparato riproduttivo.

 

Per noi basta davvero poco, per loro è un aiuto dal valore inestimabile.

 

 

 

 

20/06/2017  Uniti per il Centrafrica

 

Di Repubblica Centrafricana si parla poco anche perché gli italiani che sanno che esiste un Paese con questo nome non sono certo molti. Per rompere il silenzio e sfidare un’informazione che dimentica intere regioni del mondo, venerdì 16 giugno, AMICI Betharram Onlus, la Fondazione Un Raggio di Luce Onlus e Emergency - Gruppo Territoriale di Pistoia hanno dedicato una serata proprio a questa terra presso la quale entrambe le associazioni sono impegnate in ambito umanitario.

 

 

L’incontro è stato organizzato all’interno degli eventi di apertura della mostra fotografica «Al cuore nero del mondo» ospitata dalla chiesa di San Francesco a Pistoia fino al prossimo 25 giugno. Un filmato proiettato nella sala capitolare dell’ex convento ha fatto il punto sulla situazione attuale del Paese, mentre padre Piero Trameri in qualità di presidente di AMICI – incalzato dalla moderatrice Silvia Vienni – ha illustrato i progetti portati avanti da oltre trent’anni dai missionari betharramiti a Bouar e Niem. Dopo di lui, è intervenuto Francois Pesce, esponente di Emergency, organizzazione non governativa presente in Centrafrica da diversi anni, che ha completato la panoramica raccontando l’esperienza della ong soprattutto nell’ospedale di Bangui. La parola è poi passata a Paolo Carrara, presidente della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus il quale ha mostrato i lavori fatti nel Paese africano negli anni precedenti lo scoppio della guerra civile nel 2013, specialmente la costruzione di due Casse di Risparmio e Credito nel villaggi di Mbata e Pissa e la collaborazione con la ong Kizito che sostiene le opere di suor Elvira Tutolo a Berberati.  

 

Condividere esperienze più o meno simili e divulgarle alla popolazione, crea proficui momenti di sinergia, di conoscenza, di coscienza. La speranza, alla fine della serata, è che la collaborazione nata nella mostra «Al cuore nero del mondo», possa essere esportata anche in loco per il bene dell’intero Centrafrica.

 

 

 

05/06/2017  Pistoia per il Centrafrica: Al Cuore Nero del Mondo in città

 

Sta macinando chilometri la mostra fotografica “Al cuore nero del mondo”, cominciata in Repubblica Centrafricana nell’apparecchio del fotoreporter Vittore Buzzi che dal 4 al 25 giugno farà tappa presso il chiostro del convento San Francesco di Pistoia, chiesa con un ciclo di affreschi pregevoli sulla vita del santo di Assisi e da poco in gestione alla congregazione del Sacro Cuore di Gesù di Bétharram.

La rassegna racconta in immagini e parole la missione dei padri betharramiti e i progetti della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus in uno dei Paesi più poveri del mondo. La Fondazione è presente infatti in Repubblica Centrafricana da diversi anni con progetti sanitari, educativi, di microfinanza e attività produttive rivolti ai bambini e alle famiglie più vulnerabili nelle regioni della Lobaye e della Mambéré-Kadei.

 

 

AMICI Betharram Onlus e la Fondazione Un Raggio di Luce presenteranno dunque il proprio lavoro attraverso parole e immagini in un allestimento speculare lungo il chiostro pistoiese proprio come due facce della stessa medaglia, quella della solidarietà, che riguarda l’attività di questi nostri connazionali. La sala capitolare invece ospiterà gli scatti artistici e commoventi del fotoreporter Vittore Buzzi che, visitando le missioni dei padri betharramiti, ha colto – al di là delle opere realizzate dai missionari – lo spaccato di un Paese estremamente ricco di potenzialità ma ancora piegato su se stesso. 

 

Scopri tutti gli eventi della mostra! Scarica il programma

 

 

Realizzata dal Vicariato italiano della congregazione del Sacro Cuore di Gesù, dal centro di comunicazione Betagorà, AMICI Betharram Onlus e Fondazione Un Raggio di Luce Onlus con la partecipazione del Comune di Pistoia e il patrocinio della Regione Toscana, la mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì (17:00-19:00), il sabato e la domenica (10:00-13:00 / 17:00-19:00) o al mattino su appuntamento (tel. 0573.31291).

 

 

 

04/06/2017  5xmille: un piccolo gesto per te, un grande aiuto per loro

 

Un piccolo gesto per te, un grande aiuto per le mamme e i bambini in Africa.

Quando scegli a che organizzazione destinare il tuo 5xmille, stai decidendo come utilizzare una parte delle tue tasse. Scegliendo la Fondazione Un Raggio di Luce Onlus come organizzazione beneficiaria, sai che stai garantendo assistenza sanitaria, cure e nutrizione alle mamme ed ai bambini in Africa.

Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale >>01513130474

 

 

5xmille è un gesto semplice e gratuito ma, soprattutto, un segno importante di solidarietà.

In sede di dichiarazione dei redditi ricordati di indicare il nostro

>> codice fiscale 01513130474

 

Quanto vale il tuo 5xmille?

Ogni firma, in media, vale 31,5€. Questo vuol dire che per ogni firma raccolta:

  • 2 donne potranno pagarsi il trasporto all’ospedale nella capitale per un intervento chirurgico
  • 10 donne impareranno a prevenire la malnutrizione nei loro bambini
  • 10 bambini che soffrono di malnutrizione acuta saranno curati

Scarica il promemoria per il tuo commercialista, il tuo CAF e fai passaparola tra amici e parenti.

 

 

 

30/05/2017  Nasce L’Incontrario

Nasce a Pistoia, in via Pacini 34 L’Incontrario una Bottega d’Artisti e Artigiani, che produce e vende oggetti creati da ragazzi con disabilità. Creazioni in ceramica, legno, pittura e molti altri materiali, progettazione grafiche che vanno dalle borse, ai quaderni, ai calendari, alle spille, realizzate dagli artigiani sotto la guida di alcuni artisti ovvero Consuelo Capecchi | Elo, Giovanni Maffucci, Eleonora Spezi e Antonella Carrara, già fondatrice del Funaro, e fondatrice, nel 2013, dell’Associazione di Promozione Sociale San Lorenzo Hand Made.

L’Associazione è stata creata per favorire l’integrazione lavorativa e l‘inclusione sociale di persone con disabilità e dalla preziosa collaborazione con la Cooperativa sociale Gli Altri ha dato origine alla Bottega, sostenuta dalla Fondazione Un raggio di Luce Onlus e nella fase di avvio anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

 

 

L’Incontrario è soprattutto una storia che racconta del desiderio di unire un progetto culturale ad uno sociale, creando lavoro per persone dalla difficile collocazione professionale. Molti ragazzi diversamente abili spesso si formano in licei artistici ed istituti d’arte per un’istintiva facilità di espressione attraverso la manualità che nel tempo, con lo studio si traduce per alcuni in una attitudine creativa dal grande potenziale. Il mercato del lavoro, soprattutto nell’ambito delle arti visive non è spesso capace di impiegare giovani creativi, ancor meno se non “normodotati”: da qui l’idea di dare vita a un progetto che sia in grado di gestire l’opera di giovani talentuosi con l’idea, in futuro che questa possa diventare per loro anche una fonte di reddito, dando così dignità al loro lavoro.

Si va “all’incontrario” a volte perché non si può fare altrimenti, a volte per originalità, a volte perché quello che sembra più difficile è più facile, a volte perché si scambia il diritto per il rovescio, l’inizio con la fine. Qui si vuole semplicemente affermare la propria diversità andando felicemente controcorrente e assecondando il ritmo naturale di ognuno, dicono i fondatori per descrivere l’idea alla base del progetto e l’augurio è che la diversità, non sia mai né un merito né un demerito ma semplicemente una caratteristica, come in questo caso.

Il centro prevede il libero accesso per quanti si vogliono iscrivere al corso settimanale (il lunedì dalle ore 16.30 alle ore 19.00) ed è aperto per la creazione e la vendita il lunedì e il mercoledì dalle ore 16.30 alle 19.00, il martedì e il giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e il sabato, solo per la vendita dalle ore 10.00 alle ore 13 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30.

 

 

 

25/05/2017  Dal Burkina Faso all’Italia andata e ritorno

Dovevano essere in quattro ma alla fine per motivi legati al visto sono partiti dal Burkina Faso soltanto in due. Jean Pierre Nana, Presidente dell’associazione IRIS AFRIK, partner storico della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus, e Sebgo Sibraogo che implementerà sul campo le attività. Dopo infinite questioni burocratiche e la paura che nessuno di loro sarebbe partito, Jean Pierre e Sebgo sono arrivati a Pistoia per imparare le migliori tecniche per la gestione di orti e vivai. Ad ospitarli presso il Pistoia Nursery Campus e a condurre le formazioni è Vannucci Piante.

Un programma di dieci giorni iniziato il 21 maggio scorso che, oltre alle visite delle strutture principali di Vannucci Piante, prevede anche due escursioni: una a Padova per conoscere i vivai di alberi da frutta e una a Carpi (MO) per visitare le tradizionali risaie del territorio. Successivamente saranno lo staff della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus ed i tecnici di Vannucci Piante a recarsi in Burkina Faso per verificare la corretta applicazione delle tecniche apprese.

Momenti di formazione e di scambio di esperienze, competenze e buone pratiche. Un’occasione di scoperta e conoscenza reciproca, chiave di ogni possibile e fruttuosa relazione che guardi al futuro. Una collaborazione allargata che coinvolge sia soggetti pubblici che privati per facilitare l’utilizzo dell’acqua come bene essenziale, non solo per l’alimentazione ma anche per la salute, l’energia e l’ambiente. «Importante non è solo l‘obiettivo dell’accesso all’acqua di circa 15.000 persone ma», ricorda Paolo Carrara, Presidente della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus, «la strada scelta per raggiungerlo: unire le forze, creando reti tra territori e persone».

 

Il progetto

Il progetto di sviluppo delle risorse idriche per il consumo umano e per la produzione agro-zootecnica nel comune di Yalgo (Burkina Faso) è portato avanti congiuntamente dalla Fondazione Un Raggio di Luce Onlus, dal Comune di Pistoia, da Water Right Foundation, da Vannucci Piante e dall’Associazione Vivaisti Italiani con il patrocinio della Camera di Commercio di Pistoia e di Confindustria Toscana Nord, entra nel vivo.

Il progetto si concentra sull’acqua e sui suoi principali utilizzi: consumo alimentare, allevamento e agricoltura. Oltre a migliorare l’accesso all’acqua potabile e lo sviluppo della frutticoltura, il progetto, grazie anche all’utilizzo di pannelli solari per l’alimentazione delle pompe di alcuni pozzi, permetterà alle famiglie del Comune di Yalgo di avere contemporaneamente acqua per uso alimentare e per irrigare le coltivazioni.

Cosa significa? Che non ci saranno più famiglie che, nei periodi di siccità, saranno costrette ad utilizzare i loro risparmi per acquistare generi alimentari dai prezzi fuori controllo. Che le famiglie avranno pozzi funzionanti, vicini e accessibili anche nella stagione delle piogge quando spesso i terreni sono allagati. Che si potrà produrre riso nella stagione delle piogge, coltivare ortaggi nella stagione secca ed abbeverare il bestiame senza la necessità di scavare malsani bacini per l’acqua piovana.

 

 

 

15/05/2017  Online il bando per la nascita e lo sviluppo di imprese sociali!

 

Social Business Lab Pistoia promuove, nell’ambito dell’iniziativa Pistoia Social Business City, un bando di accompagnamento per sostenere la nascita e il consolidamento di progetti imprenditoriali ad impatto sociale in provincia di Pistoia.

 

L’obiettivo è sostenere la nascita di imprese sociali sul territorio pistoiese tramite un percorso di accompagnamento rivolto a gruppi o individui con progetti ad impatto sociale, da avviare o in fase di avviamento, e supportare lo start up di quelli ritenuti meritevoli tramite l’erogazione di un finanziamento a fondo perduto e favorirne l’accesso al sistema provinciale del microcredito e al credito bancario.

 

A chi si rivolge il bando?

 

Il bando si rivolge a individui o gruppi che intendano avviare una cooperativa sociale di tipo A o B o un’impresa sociale ex lege 155/2006 con sede legale e operativa nella provincia di Pistoia.

 

Le proposte inviate saranno valutate dagli esperti di Social Business Lab Pistoia sulla base della loro capacità di generare valore economico e sociale sul territorio e di sostenersi economicamente e crescere nel tempo. 

 

Termini, scadenze e modalità di partecipazione

 

La presentazione dei progetti dovrà avvenire compilando il formulario scaricabile di seguito e inviando tutta la documentazione richiesta nel bando all’indirizzo di posta elettronica pistoia@socialbusinesslab.org entro il 1 giugno 2017.

 

Modalità di svolgimento del percorso e di erogazione del contributo

 

Il programma di accompagnamento avrà durata di 2 mesi, rinnovabili per un massimo di altri 2, e prevedrà momenti formativi su vari aspetti dell’attività imprenditoriale tra cui: business design e pianificazione aziendale, strategica e operativa; business plan; aspetti legali e fiscali; comunicazione, web marketing e finanziamenti europei.

 

Social Business Lab Pistoia, infatti, si avvale della collaborazione di alcuni partner del territorio che saranno a disposizione per gli aspiranti imprenditori con le loro competenze, i loro servizi, contatti e relazioni.

 

Durante il percorso, inoltre, i partecipanti saranno seguiti singolarmente da un esperto in avviamento di impresa che discuterà con loro l’idea imprenditoriale, l’impostazione del modello di business e il cui supporto sarà determinate per la redazione del business plan.

 

L’accompagnamento sarà modulato sulle specifiche idee imprenditoriali e le necessità del gruppo imprenditoriale. Gli individui o gruppi che accederanno al percorso di accompagnamento dovranno prevedere almeno 15 giornate di lavoro nei 2 mesi di percorso.

 

Per i gruppi che avranno frequentato l’intero percorso e che saranno ritenuti meritevoli dalla commissione di valutazione di SBLP, è prevista la possibilità di accedere a un finanziamento a fondo perduto del valore massimo complessivo di 16.000€ erogato da Social Business Lab Pistoia e all’erogazione di un prestito da parte di Microcredito Pistoiese del valore massimo di 25.000€.

 

Per maggiori informazioni, scarica il bando

Partecipa – Invia il tuo progetto entro il 1 Giugno 2017

Scarica il formulario

Per maggiori informazioni puoi telefonare allo 0573 27979 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30 o scrivere a pistoia@socialbusinesslab.org

 

 

 

12/05/2017  Il sogno di Jessa Belen di diventare un ingegnere

 

Jessa Belen, 23 anni, è una giovane ingegnere. Ha sempre saputo che avrebbe dovuto fare molti sacrifici per raggiungere questo traguardo ma era determinata ad andare avanti e ce l‘ha fatta. Non è sempre stato così, però, e non ha sempre avuto questa forza. “Non avevo né ambizioni né sogni prima che la Fondazione Un Raggio di Luce entrasse a far parte della mia vita” ci ha confessato.

 

 

 

Nel 2006, Belen ha partecipato al nostro programma di sostegno a distanza nelle Filippine. Inizialmente non riusciva a rendersi conto di cosa tutto ciò avrebbe significato per lei e la sua famiglia ma, gradualmente, ha iniziato a notare numerosi cambiamenti nella sua vita. “Tutti i giorni riuscivamo non solo a mangiare ma anche a comprare le medicine per mia mamma” ha raccontato Belen.

Adesso Belen ha terminato gli studi, è un ingegnere e aspetta di fare l‘ultimo esame. Vive in un appartamento con altri studenti e si prepara ad affrontare il test per l‘abilitazione alla professione di ingegnere. Grazie ai benefici che il Sostegno a Distanza ha portato nella sua comunità, Beley guarda al futuro con determinazione e fiducia.

 

Scegliere il Sostegno a Distanza significa dare la possibilità di un futuro migliore ai bambini che vivono in aree del mondo segnate da povertà, malattie e conflitti. Attraverso il nostro programma lavoriamo a stretto contatto con le comunità locali affinché possano rompere il circolo vizioso della povertà e assicurare ai bambini migliori condizioni di vita, proprio come è successo a Belen.

 

Vuoi cambiare anche tu la tua vita e quella di un bambino?

 

Attiva un Sostegno a Distanza e aiutaci ad assicurare cure mediche, acqua potabile, cibo e istruzione.

 

 

 

 

12/04/2017  In Africa ogni cosa è una conquista

 

La macinatura è una pratica quotidiana esclusa dalla nostra cucina ma non da quella africana. È un’operazione che richiede ore e ore di lavoro, è svolta dalle donne, protagoniste da sempre del lavoro di cucina, e tramandata semplicemente attraverso la pratica e l’imitazione. È un lavoro faticoso che sottrae loro tempo ed energie per tutte le altre attività sociali ed economiche, comprese ovviamente quelle riguardanti la cura dei figli.

 

Per andare a macinare i cereali e raggiungere il mulino più vicino, le donne e le ragazze più giovani percorrono chilometri e chilometri di strade di terra battuta e polvere rossa che, durante il periodo delle piogge, diventano impercorribili a causa degli allagamenti e delle buche, saltando spesso la scuola. L’alternativa, ancora più faticosa e lunga, è la pestatura tradizionale con le pietre o il mortaio. È in questo contesto che abbiamo costruito due mulini, il primo nel villaggio di Rim e il secondo, grazie al supporto dei fondi Otto per Mille della Tavola Valdese, nel piccolo villaggio di Kario in Burkina Faso. Costruire il mulino, però, non basta. Ci siamo resi conto che non è sufficiente costruire una struttura affinché sia usata, per questo le abbiamo informate, formate ed assistite mostrando loro i risultati: questa è la chiave per ottenere la fiducia.

 

 

"Prima che il mulino fosse costruito nel nostro villaggio, macinavo manualmente i cereali”, dice Halilou. “Ci impiegavo circa 3 ore ogni giorno. Grazie al mulino risparmio molto tempo. Questo ha fatto una grande differenza. Ora posso dedicare più tempo ai miei figli e ho appena iniziato un allevamento di polli e... le mani non mi fanno più male“, spiega. In Africa le cose essenziali e pratiche non sono scontate, sono una conquista.

 

 

 

14/03/2017  Più acqua meno malattie e povertà

 

La situazione in Repubblica Centrafricana è sempre molto tesa e instabile, attacchi indiscriminati alla popolazione, saccheggi, uccisioni arbitrarie si registrano in molte zone del Paese lontane dalla capitale, anche per questo le difficoltà che suor Elvira e i ragazzi Kizito incontrano quotidianamente sono tante. Problemi vitali, come la mancanza costante di acqua sono all’ordine del giorno, perché le poche infrastrutture idriche esistenti non vengono manutenute, le urgenze sono altre e la gente si “arrangia”.

 

L’annoso problema dell‘acqua in Centrafrica si fa sempre più grave. La popolazione aumenta e con essa la richiesta di acqua potabile, soprattutto nella seconda città della Repubblica Centrafricana, Berberati, dove altre fonti di approvvigionamento idrico sono difficili da trovare e quelle che ci sono non sempre funzionano. La mancanza di acqua genera panico e in alcuni casi anche rivolte e morte. L’interruzione giornaliera e regolare dell’acqua comporta pesanti conseguenze per la salute della popolazione. Sempre di più le persone utilizzano acqua non potabile ammalandosi di tifo e di altre malattie di origine idrica. Le donne percorrono molti chilometri per raccogliere l’acqua per le loro famiglie e i bambini soffrono e muoiono per malattie legate all‘indisponibilità di acqua potabile o scarsa igiene.

 

 

Per questi e per altri motivi, lo scorso 25 febbraio Suor Elvira, i ragazzi e le famiglie della fraternità Kizito e il resto della popolazione sono scesi pacificamente nelle strade per urlare <<L’acqua è vita!>> e per chiedere allo Stato di riattivare il modesto sistema idrico di cui è provvista la città e che da molto tempo non è più funzionante. Ci uniamo alla protesta di Suor Elvira perché la disponibilità di acqua e la possibilità di accedervi facilmente sono condizioni fondamentali per garantire non solo la salute di tanti bambini ma anche lo sviluppo di un’intera comunità. Finché l’acqua non sarà un diritto riconosciuto a tutti, è difficile immaginare un miglioramento delle condizioni di salute e di vita per milioni di bambini e adulti in Centrafrica.

 

 

 

16/02/2017  Un forno ai ragazzi della Comunità Papa Giovanni XXIII

 

Dopo Modica (RG), un altro dei nostri forni arriva in Sicilia ed esattamente ad Acireale (CT). Il forno permetterà a Laura, Marco e agli altri ragazzi della Comunità Papa Giovanni XXIII di organizzare un corso per pizzaiolo "dentro e fuori" con l‘istituto penale minorile di Acireale facilitando l’organizzazione delle cene di solidarietà e di aggregazione che spesso fanno.

 

 

Pubblichiamo il ringraziamento di Marco, responsabile della cooperativa:

 

<<Grazie a tutti voi di Un Raggio di Luce. Come vedete anche al nostro (o meglio vostro) forno è arrivata la luce. Grande entusiasmo e grandi corse per sistemarlo. È bellissimo e soprattutto è bellissimo saperci pensati da voi. Grazie davvero. Buon cammino.>>

 

Il nostro dono ci fa sentire partecipi del cammino di rinascita dei molti ragazzi con disabilità o con problemi di devianza che fanno parte della Comunità. Adesso portiamo insieme a loro il peso di una società che a volte non riesce a comprendere appieno il loro valore. 

 

 

 

06/02/2017  Ancora scontri in Centrafrica: il racconto di sofferenza di suor Maria

 

Ancora violenza e scontri nella città di Bocaranga, nel nord-ovest della Repubblica Centrafricana. Suor Elvira, i bambini, i ragazzi e le famiglie della fraternità Kizito stanno bene, per fortuna, ma altre persone innocenti sono morte, altre ancora scomparse e non si ritrovano più alcuni bambini che per proteggersi sono fuggiti nella foresta. Pochi ne parlano per questo abbiamo pensato di pubblicare la testimonianza di Suor Maria Elena Berini, consorella di Suor Elvira, che risiede proprio a Bocaranga. Nelle sue parole troviamo emozioni, paure, sofferenza per un conflitto senza fine che continua a seminare morte, soprattutto nelle province più abbandonate dallo Stato.

 

 

 

Il racconto di suor Maria Elena Berini

 

Alle prime luci dell‘alba, stavo andando a messa. Erano le 6 meno 10. Uscita dal nostro piccolo cancello ho sentito dei passi dietro di me, ma non mi sono voltata perché ho pensato che fossero delle persone che venivano alla messa. Improvvisamente, qualcuno mi ha dato un colpetto sulla spalla, mi sono girata e ho visto di fronte a me un ragazzo grande e dietro una colonna di Bororos pesantemente armati. Il Bororo mi ha dato la mano per salutarmi e mi ha fatto cenno di entrare in chiesa. Suor Eliane era dietro di me ed è rientrata subito in casa. Suor Emma era alla porta della chiesa e i Bororo le hanno fatto segno di entrare. Le altre suore erano ancora a casa. Arrivati davanti alla chiesa, i Bororo hanno iniziato a sparare. Allo stesso tempo altre colonne di soldati erano entrate a Bocaranga da luoghi diversi. Sono tornata a casa, abbiamo chiuso tutto e dalle finestre potevamo vedere cosa stava succedendo...La gente, sorpresa e totalmente impreparata, è fuggita nella foresta. Nella fuga alcuni hanno incontrato i soldati e sono stati uccisi. Molte persone si sono rifugiate da noi con le poche cose che sono riuscite a raccogliere. Li abbiamo ospitati nel dormitorio, nelle classi. Gli spari, numerosi, sono durati più di 4 ore. È stato terribile!

 

Nessuno ha mosso un dito per salvare la popolazione... Ci sono stati più di 15 morti, altri sono scomparsi, non si ritrovano più alcuni bambini fuggiti nella foresta. I Bororo hanno bruciato il mercato, molti negozi, due grandi camion, hanno forzato le porte delle case della gente, rubato i loro beni, distrutto le antenne telefoniche...tutto è stato così rapido! Dopodiché sono spariti nella foresta. Erano molti. Hanno saccheggiato le case di alcuni padri. La moglie di uno dei nostri insegnanti che lavora presso la scuola Bakita, cugina di suor Jeanne, è stata uccisa da alcuni proiettili vaganti. Adesso un silenzio tombale è sceso sul villaggio: una profonda tristezza si è impossessata dei nostri cuori. Si sentono soltanto le grida e le lacrime della famiglie che hanno perduto i propri cari, la disperazione di coloro che sono stati derubati e saccheggiati di tutto, la tristezza dei bambini privati dei corsi a scuola, la nostra sofferenza di vivere sempre sotto pressione, circondati da tanta violenza. Il sole ci sta salutando. Sentiamo ancora un paio di spari, poi il silenzio scende nel villaggio e la notte avvolge tutti noi.

 

Nonostante questi tragici eventi, continuiamo a credere e a sperare che la pace sia possibile, che il cuore umano può cambiare, che la Vita è più forte della Morte. Grazie a tutti per le vostre preghiere, la vostra amicizia ci dà il coraggio di continuare la nostra missione, figlie di Santa Giovanna Antida, al servizio di questo popolo Centrafricano che amiamo. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, noi crediamo che Dio sia là, nonostante il suo silenzio!

 

Sr. Maria Elena Berini

 

 

 

 

01/02/2017  Acqua potabile e irrigazione: un sogno che si realizza

 

Un mondo dove l’acqua pulita è accessibile per tutti è quello che desideriamo. E ce n’è abbastanza di acqua sulla terra per raggiungere questo obiettivo. Ma a causa di una pessima gestione delle risorse idriche o per carenza di infrastrutture, ogni anno migliaia di persone nelle zone rurali del Burkina Faso, in gran parte bambini, muore per malattie correlate al mancato accesso all’acqua o al ricorso di risorse idriche inquinate.

All‘inizio di febbraio Giuseppe, responsabile Burkina Faso per la Fondazione Un Raggio di Luce, è partito per questo Paese per promuovere un nuovo importante progetto sull‘acqua potabile e l‘irrigazione. <<Un sogno che si realizzerà!>>, come lui stesso ha più volte ammesso pensando all’Africa.

 

 

Il progetto, che vede coinvolti numerosi partner, si concentra sull’acqua e su tutti i suoi principali utilizzi: consumo umano, agricoltura e allevamento. Oltre a migliorare l’accesso all’acqua potabile e lo sviluppo della frutticoltura, permetterà alle famiglie dei villaggi rurali del comune di Yalgo di avere contemporaneamente l’acqua per uso quotidiano e per irrigare le coltivazioni. Cosa significa? Che non ci saranno più famiglie che, nei periodi di siccità, saranno costrette ad utilizzare tutti i loro risparmi per mangiare a causa dei prezzi alti e fuori controllo dei generi alimentari. Che le famiglie avranno pozzi funzionanti, vicini, raggiungibili e accessibili anche nella stagione delle piogge. Potranno produrre riso anche nella stagione delle piogge, coltivare ortaggi nella stagione secca ed abbeverare il bestiame senza la necessità di scavare malsani e costosi bacini per l’acqua piovana.

 

Migliorando la gestione delle risorse idriche e promuovendo buone pratiche agricole nelle zone rurali del Burkina Faso, in particolare quelle del Sahel Centrale, contribuiremo ad evitare emergenze e a ridurre la povertà. Il pensiero che il nostro lavoro possa migliorare almeno di un po’ la vita di uno solo di questi bambini ci dà forza e coraggio per affrontare qualsiasi difficoltà.  

 

 

 

 

26/01/2017  Lavorare insieme aiutandosi

 

Pietro è un giovane seguito dal Centro di Salute Mentale di Pistoia. È entrato a far parte della Cooperativa In Cammino dopo un difficilissimo percorso di vita. Adesso gestisce un piccolo orto e, sotto la guida di Marco, ha seminato, trapiantato, fatto crescere zucchine, pomodori, fagiolini ed insalate, toccando con mano la bellezza della natura e sperimentando la disciplina del lavoro che permette una buona produzione e un buon raccolto.

 

Tutti hanno una responsabilità, piccola o grande, e a ciascuno viene chiesto di mettersi in gioco. Marco, Sauro e tutti gli altri responsabili della Cooperativa stimolano e fanno affiorare le abilità nascoste e specifiche di Pietro, Emanuele, Luca e di tutte le persone che incontrano nel loro cammino. Lavoro e relazioni sono gli ingredienti delle loro giornate alla Cooperativa In Cammino che sosteniamo da oltre dieci anni insieme ad altre organizzazioni e partner locali.

GUARDA IL SERVIZIO DI APPROFONDIMENTO realizzato da TV Libera (Pistoia).

Scopri di più sul progetto

 

 

 

 

 

20/01/2017  Mister Wizard con Un Raggio di Luce Onlus: risultato finale

 

Il carico di lavoro che devono sobbarcarsi ogni giorno, le distanze da percorrere, le zone prive di acqua corrente e mezzi di trasporto e la povertà non permettono alle donne africane di mettere al primo posto la salute. Così aspettano di stare davvero male prima di curarsi. Garantire il diritto alla salute a comunità rurali isolate come quelle di Kario, Rim, Yalgo e Dissin in Burkina Faso, dove lavoriamo da molti anni, significa dare opportunità, dignità, rispetto e speranza. Dare la possibilità a queste donne di prendersi cura della loro salute significa responsabilizzarle, pensare sempre e ovunque al bene dei figli e della famiglia che poi è la motivazione che muove ogni donna. Si parla di vite salvate.

 

 

L‘impegno degli oltre 50 volontari, la collaborazione di mister wizard e la generosità di tutti i clienti permetteranno a 10 donne del villaggio di Kario (distretto di Yalgo) in Burkina Faso di andare nella capitale Ouagadougou per curarsi e operarsi al tumore al collo dell‘utero e di non doversi preoccupare dei figli e del resto della famiglia che rimangono nel villaggio. Grazie a tutti voi, il nostro personale locale potrà prendersi cura di loro.
Grazie ancora per aver dato una speranza di cura e salute a queste donne, ai loro figli e alle loro famiglie.

 

 

 

 

18/01/2017  Un aiuto concreto ai clochard

 

Da diversi anni siamo a fianco di Raggi di Speranza in Stazione Onlus, associazione pistoiese vicina ai senza fissa dimora a cui distribuisce pasti e bevande calde e tutto ciò di cui hanno bisogno direttamente sulla strada.

 

Per sostenere Raggi di Speranza in Stazione in queste attività di sostegno alle persone che vivono abbiamo acquistato 18 paia di scarpe. I piedi spesso sono l‘unico mezzo di trasporto per i senza fissa dimora e un paio di scarpe può essere molto importante. Molti di loro, infatti, girano con scarpe vecchie e malandate, spesso neanche della loro misura. Alcuni, invece, camminano addirittura scalzi, senza indossare neanche un paio di calze.

 

 

In questi giorni di freddo glaciale crediamo che siano fondamentali le unità di strada che offrono pasti e bevande calde, coperte e assistenza direttamente sul posto.

Proprio come fa Raggi di Speranza in Stazione. Inoltre, l‘associazione ha appena dato vita a un progetto pilota a Piuvica (PT), dove ha messo a disposizione una casa accoglienza pensata per accogliere e restituire stabilità e dignità ai senza fissa dimora realmente motivati a risollevarsi e ad intraprendere un’esperienza di autonomia abitativa e lavorativa. Un‘iniziativa che, attraverso formule di coabitazione e grazie al sostegno di uno staff educativo, affianca le persone in un reale percorso di reintegro sociale e lavorativo.

 

 

 

16/01/2017  Buon compleanno, Un Raggio di Luce!

 

Sabato 14 gennaio alla Chiesa di Belvedere di Pistoia si è festeggiato il 13° anniversario della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus con il concerto “BUON COMPLEANNO, UN RAGGIO DI LUCE” dei cori di voci bianche "Cino da Pistoia” e “I Grilli Cantanti”.

I bambini e le bambine, diretti dalle insegnanti Cristina Bani e Lucia Innocenti Caramelli, hanno eseguito musiche varie: da canti appositamente scritti per cori di voci bianche, a brani africani fino ad adattamenti in canto di poesie e filastrocche. Musica e canti dei bambini per i bambini più bisognosi del Burkina Faso con un finale del tutto inaspettato: una canzone di buon compleanno per i 13 anni della Fondazione Un Raggio di Luce!

 

 Il concerto ha permesso di raccogliere 250 euro che serviranno per le attività del progetto di prevenzione dell’insorgenza, cronicizzazione e acutizzazione della malnutrizione infantile nel villaggio di Kario in Burkina Faso della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus. I fondi sosterranno il regolare svolgimento delle attività con i gruppi di mamme e l’acquisto di tutto il materiale necessario.

 

Grazie a Don Pietro, parroco della parrocchia di Belvedere, per l‘ospitalità, ai cori di voci bianche dell‘istituto comprensivo statale Cino da Pistoia e della scuola primaria Civinini Arrighi di Pistoia per l‘impegno, alle insegnanti Cristina Bani e Lucia Innocenti Caramelli per la collaborazione e alle famiglie dei bambini e bambine per la sensibilità e disponibilità.

 

 

 

 

12/01/2017  Testimonianze autentiche: ricominciare

 

Pubblichiamo con piacere il ringraziamento e il resoconto del progetto Ricominciare della Cooperativa sociale di Pistoia In Cammino che ci ha inviato il suo presidente, Sauro Gori:

 

Anche nel 2016 ,grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Caritas Diocesana e la Fondazione Un Raggio di Luce la cooperativa sociale “In Cammino” ha potuto sviluppare iniziative di inclusione lavorativa a favore di persone svantaggiate (Art 4 legge 381/91 :si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione previste dagli articoli 47, 47-bis, 47-ter e 48 della legge26 luglio 1975, n. 354, come modificati dalla legge 10 ottobre 1986, n. 663.) In particolar modo le iniziative previste sono state attivate per giovani segnalati dal Tribunale dei minorenni di Firenze che si trovano all‘interno di percorsi giudiziari in atto  e giovani seguiti dal Centro salute mentale di Pistoia.

 

Le attività nelle quali abbiamo sviluppato gli inserimenti lavorativi sono di orticultura e di carpenteria in ferro. Complessivamente sono state coinvolte 25 persone. Chi opera nel settore della marginalità sa rendersi conto dell‘importanza di esperienze lavorative  concrete e siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, alla Caritas Diocesana e alla Fondazione Un Raggio di Luce che hanno  creduto nella validità di questo progetto.

Per le persone ”svantaggiate” avere delle opportunità lavorative costituisce uno dei pochi strumenti che possono permettere di ridurre la distanza in cui si trovano rispetto al mercato del lavoro “normale”. "

 

Leggi e scarica il resoconto completo

 

 

 

 

11/01/2017  Testimonianze dal campo: Francesco e il suo dono

 

Lui è Francesco, ha 30 anni e per qualche giorno, durante un viaggio di tre mesi nelle Filippine, è stato nostro volontario donando un po’ del suo tempo alle famiglie e ai bambini del nostro programma di sostegno a distanza.

 

Senza farsi domande, è andato nella cittadina di Daet, ha ascoltato le storie delle famiglie che stanno portando avanti i lavori di costruzione delle loro case, ha visitato le Suore Oblate del Cuore Immacolato di Maria che seguono e supportano i bambini del nostro programma di sostegno a distanza, ha incrociato sguardi, ha condiviso un pezzo della sua vita con quella di tante persone meno fortunate di noi. Ha sorriso a tutti donando gioia e speranza a coloro che ogni giorno lottano, lontani dai nostri occhi, con una realtà che non hanno scelto, con una povertà che spesso non concede possibilità di futuro per sé e per i propri figli, con un mondo che ha deciso di limitare l‘accesso all’energia elettrica, all’acqua potabile e al cibo, con malattie che i loro esili corpi non riescono a debellare.

 

 

La maniera più certa per contribuire a cambiare questa realtà è diventare attivamente partecipi della vita degli altri, arrivare al cuore della gente, dialogare, mettersi in discussione e crescere insieme. Francesco l’ha fatto. Ha regalato loro la cosa più preziosa: il suo tempo

 

 

 

07/01/2017  13 candeline per la Fondazione Un Raggio di Luce

 

La Fondazione Un Raggio di Luce nasce tredici anni fa per volontà dell’imprenditore pistoiese Paolo Carrara e dei suoi familiari. Lo scopo è di contribuire ad affermare e proteggere i diritti fondamentali di tutte le persone, in particolare di quelle più vulnerabili quali donne, bambini e delle popolazioni economicamente più svantaggiate. 

Nel 2004 iniziano le prime attività nel campo dell‘educazione e della microfinanza ed in seguito vengono realizzati numerosi altri progetti in ambito sanitario, idrico, delle attività generatrici di reddito e delle infrastrutture. Un Raggio di Luce Onlus ha lavorato in tutto il mondo ma negli ultimi anni il suo impegno si concentra, oltre che in Italia, in Burkina Faso, Repubblica Centrafricana, Nepal, Tanzania e Filippine.

 

La Fondazione in questi anni è cresciuta: più Paesi in cui intervenire, più progetti da seguire, più partner con cui collaborare, più amici e sostenitori che ci aiutano a dare continuità alle nostre attività ma lo spirito che da sempre ne anima l‘azione non è cambiato. La vera ricchezza della nostra Fondazione? Una molteplicità di relazioni umane e professionali che si è arricchita negli anni e un gruppo di persone che lavora con passione per ridare colori alla vita di donne, uomini e bambini delle collettività più svantaggiate.

 

Perchè è nata la Fondazione Un Raggio di Luce Onlus?

Ascolta la storia del nostro fondatore e presidente, Paolo Carrara 

 

 

 

 

comunicati