11/06/2015  L‘appello: Carta di Milano si schieri contro la speculazione

 

Inserire un riferimento preciso alla speculazione finanziaria sul cibo e al landgrabbing (accaparramento delle terre agricole) nella Carta di Milano, il documento che costituirà l’eredità più importante di Expo 2015. Ma soprattutto assumere impegni concreti per contrastare questi fenomeni, che rappresentano seri ostacoli alla possibilità di garantire l’accesso al cibo specialmente nei Paesi più poveri.

 

 

Queste le richieste, rivolte in primis al governo italiano, da parte del Forum per la finanza sostenibile, di Ritmi (Rete italiana per la microfinanza) e soprattutto della campagna Sulla fame non si specula, sostenuta da numerose organizzazioni del Terzo settore e dal Comune di Milano. L’appello è stato lanciato nei giorni scorsi proprio a Expo, in occasione del convegno «Cibo e finanza: dalla speculazione senza regole a una nuova architettura» organizzato a Cascina Triulza, in cui si è discusso del delicato rapporto tra i mercati finanziari e le materie prime agricole.

 

Come ha spiegato l’economista Riccardo Moro, fra i promotori della campagna, l’attenzione è puntata in particolare sui prodotti finanziari derivati collegati all’andamento dei prezzi delle materie prime agricole: quando utilizzati non secondo la loro originaria funzione di tutela dei produttori agricoli, ma in una logica di mera ricerca del massimo ritorno economico di breve periodo, questi strumenti possono infatti creare bolle speculative agendo sulla volatilità dei prezzi. Con effetti potenzialmente molto pericolosi proprio perché riguardano materie prime su sui si fonda la sicurezza alimentare di buona parte della popolazione mondiale.

 

Per questo è stato approvato il documento ‘Finance for food‘, in cui oltre all’integrazione della Carta di Milano coi riferimenti anzidetti si propongono una serie di altri interventi, legati in particolare alla direttiva europea Mifid II, che l’Italia dovrà recepire entro luglio 2016 e dove si parla appunto della necessità di regolamentare con attenzione iderivati sulle materie prime agricole.

 

Leggi e scarica il documento Finance For Food

 

 

 

Fonte: Andrea Di Turi -  Avvenire 

 

 

 

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