MAJI SAFI (acqua pura): interventi idrici a sostegno della popolazione di Bahi

 

africa, Tanzania, Distretto di Bahi

 

Campo di attività:

Sanità

 

Nella Repubblica della Tanzania il problema della mancanza d’acqua potabile per la popolazione assume a livello nazionale un’importanza di rilievo. Questa problematica è particolarmente sentita nelle regioni centrali del Paese dove la scarsità di precipitazioni crea un clima semi-arido. Fra queste regioni quella di Dodoma, dove si trova il distretto di Bahi, è, anche da un punto di vista economico, la più depressa; qui si trovano villaggi che hanno la fonte di approvvigionamento (di solito un pozzo non protetto) anche a diversi km di distanza che vengono coperti a piedi da donne e bambini per attingere l’acqua necessaria alla vita familiare. 

 

Il distretto di Bahi si trova in un’area particolarmente arida dove la poca acqua disponibile spesso non è potabile. Per l’85% delle famiglie nell’area il consumo giornaliero di acqua è inferiore a 20 litri. Inoltre un problema diffuso è quello della gestione degli impianti. Infatti, in mancanza di una corretta manutenzione da parte di personale adeguatamente formato, anche schemi idrici relativamente semplici vanno incontro ad un veloce deterioramento. Dal punto di vista sanitario l’acqua a disposizione, oltre ad essere di difficile reperibilità, spesso non ha caratteristiche di potabilità. I punti acqua sono localizzati all’interno di zone abitate (in cui la diffusione di latrine è molto scarsa) o in posti isolati in cui gli animali, allevati o selvatici, transitano liberamente. 

 

Il progetto si propone di:

- scavare due pozzi, in modo da intercettare la falda superficiale, e costruire le relative strutture di protezione (anelli in cemento) e pompaggio (pompe a mano);

- formare la comunità locale alla gestione e manutenzione dell’impianto idrico;

- formare la comunità locale al corretto uso dell’acqua, in particolare per quanto riguarda la sanità e l’igiene.

I beneficiari diretti del progetto saranno i circa 2.000 abitanti dei due villaggi interessati dalla realizzazione degli impianti idrici.

 

 


 

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